Giuseppe Tartini era il quarto di nove figli, e come abitudine dell'epoca nelle famiglie numerose il primo figlio era destinato a ereditare le fortune paterne mentre per gli altri era spesso ricercata la carriera ecclesiastica. Anche il padre di Giuseppe sognava questo tipo di carriera per il figlio, e per fornirgli una buona istruzione lo mandò all'Università di Padova a studiare giurisprudenza. Tartini vi arrivò vestendo l'abito clericale, senza però aver già preso i voti. La carriera ecclesiastica infatti non interessava il giovane che preferiva dedicare il suo tempo allo studio del violino, contro la volontà dei genitori, e specialmente ai duelli con la spada. Proprio per proseguire l'arte della spada egli era pronto a trasferirsi a Parigi o Napoli per aprire una scuola di arti marziali, finché il destino non gli fece cambiare idea.