Tartini inviò a Giovanni Battista Martini e al matematico Balbi il "Trattato di musica secondo la vera scienza dell'armonia" per un loro esame. Purtroppo il giudizio che ne ottenne non fu lusinghiero, causando nel Maestro delle Nazioni un grande dispiacere. Questi due studiosi non furono gli unici che espressero dei dubbi sul Trattato tartiniano, come vedremo anche dagli scritti di Monsignor Le Serre di Ginevra.